Paderno Dugnano:E se venisse commissariata Expo 2015 cosa accadrebbe alla Rho-Monza?
Lunedì, 8 Febbraio 2010
E’questa la domanda che i cittadini impegnati per l’interramento della Rho-Monza si stanno ponendo dopo che nelle ultime ore si è paventata la possibilità di un commissariamento dei lavori per Expo 2015 che sembra siano attualmente in affanno. Scrive infatti la Repubblica di oggi: “…Un consiglio comunale straordinario per affrontare tutti i nodi della questione Expo. Perché aumentano le preoccupazioni sul futuro dell’Esposizione, stretta tra le difficoltà economiche e strutturali che già hanno portato a un ridimensionamento del progetto e ora fanno pensare a un supercommissario che arrivi a gestire la partita e, dall’altra parte, l’ipotesi più nera, quella della rinuncia. Ogni decisione, però, deve essere presa prima di una scadenza improrogabile: se il Bie di Parigi deve mettere il timbro definitivo sulla candidatura di Milano il 30 aprile, entro la fine di marzo dovrà essere convocata un’assemblea degli azionisti della società Expo per fare la conta dei finanziamenti certi. A chiedere che sia l’aula di Palazzo Marino a prendere una iniziativa è il capogruppo pd Pierfrancesco Majorino. Che raccoglierà le firme tra i suoi colleghi…”.
Insomma, sembra che non stiano tornando i conti economici e temporali per non mancare l’appuntamento del 2015 e si sta già facendo il nome di Bertolaso per il ruolo di super commissario. Il nome dell’attuale responsabile della Protezione Civile sembra quello che trova quasi tutti concordi. Ma se dovesse accadere cosa ne sarà del nuovo progetto alternativo per la riqualificazione della Rho-Monza ottenuto dai cittadini di Paderno Dugnano? Accadrà quello che in molti hanno espresso con timore durante la recente assemblea pubblica e cioè che, appellandosi a situazioni di forza maggiore, l’eventuale commissario scelga la strada più breve di un progetto già disponibile (quello preliminare contestato dalla città) e più economico?
Oppure che trovandosi di fronte la scelta di una cittadinanza capitanata dall’attuale Giunta e decisa a non cedere di un millimetro scelga il male minore del progetto alternativo, a fronte di una piccola spesa aggiuntiva ma guadagnando tempo prezioso? In base ai poteri di cui si troverebbe investito l’eventuale commissario infatti vi sarebbe la possibilità di poter spendere senza dover chiedere.
Insomma, al momento l’ipotesi appare remota ma non impossibile. L’appuntamento di verifica è fissato per la fine di marzo e se qualcosa dovesse andare storto non è detto che Paderno Dugnano, il tecnico designato dal Comitato per l’Interramento della Rho-Monza e il tecnico comunale Ing. Comi possano disporre di tutto il tempo in cui confidava il sindaco.
1 commento a “Paderno Dugnano:E se venisse commissariata Expo 2015 cosa accadrebbe alla Rho-Monza?”
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Cari lettori,
ciao Massimo.
In merito alla questione del supposto commissariamento per Expo2015, aggiugnerei due temi.
Il primo come naturale conseguenza dopo aver letto l’articolo de il sole 24 ore. Per i contenuti posso affermare che se sarà necessario, se saranno altri i referenti, bene parleremo anche con Bertolaso o con chiunque vorrà insistere ad imporre un progetto che, diciamolo, dalla sera della assemblea pubblica, è un progetto per i 54.000 abitanti di Paderno Dugnano e non più solo per gli oltre 3.000 firmatari della petizione.
Si è sentito in TV, ma anche letto su uno dei vostri articoli, che il comitato CCIRM e le Associazioni Ambientaliste che già hanno contatti con i più qualificati tecnici nell’area legale/amministrativa, qualora vedessero “sparire” dal tavolo (tecnico o non tecnico) l’interramento della Rho Monza, partirebbero con ogni azione di protesta e quindi in ogni sede istituzionale.
Dall’ordine degli architetti di Roma e Provincia, si esprime e con forza il presidente che critica la novità introdotta dal decreto legge 195/2009, che in una situazione di emergenza nazionale, sortisce gli effetti disastrosi di una esplosione nucleare. Da Roma un’alleato per la Rho Monza ?
Trasformare la protezione civile in società di progettazione delle opere pubbliche, supera e contravviene ai principi di assegnazione degli appalti, anche quelli dei servizi di progettazione, sanciti dalla comunità Europea oltre che dalle nostre Leggi Nazionali e questo non è che un danno per tutti.
Sottrarre qs. campo di attività dalla libera concorrenza direi che a dir poco rappresenti un quadro poco chiaro e comunque di difficile comprensione.
Non è certo materia di opinione (politica) perchè tutti possiamo capire che questo rappresenti una contravvenzione della materia di assegnazione degli appalti.
Per contro è notizia di oggi, e questo è il secondo tema, che giungono le dimissioni del nostro Bertolaso che per l’avviso di garanzia ricevuto per il G8 de La Maddalena rimette il proprio mandato.
Ci sarà ancora Bertolaso dopo Bertolaso oppure ci sarà un’altro Bertolaso, ma la sostanza non cambierà.
http://ordine.architettiroma.it/notizie/12049.aspx
Questo è il link al sito dell’ordine degli architetti di Roma e vista la rilevanza per le sorti dell’interramento della SP46, vi chiedo di dare spazio a questo intervento magari con un post, o se lo riterrete con un vostro commento.
Si tratta di una lettera dai contenuti chiari e condivisibili da tutti, credo.
Fabrizio Allegro