Paderno Dugnano:Tyson l’azzannatore è tornato in libertà
Sabato, 6 Febbraio 2010
Come spesso avviene abbiamo due notizie:una buona e una cattiva. Iniziamo dalla buona. Abbiamo appreso questa mattina che la bambina azzannata dal cane lo scorso 20 gennaio sta bene e sembra sia tornata a casa. Come al solito sembra anche che la stampa ‘classica’ abbia un po’ esagerato i danni fisici subiti dalla bambina che non è mai stata in pericolo di vita. Ovviamente, sui danni psicologici che la piccola ha subito nessuno può ipotizzarne l’entità e purtroppo solo il tempo potrà quantificarli. Resta comunque evidente che per i limitati danni fisici si può sicuramente ringraziare il pronto intervento dei due muratori che lavoravano nel vicino cantiere. Senza di loro meglio non immaginare l’epilogo che avrebbe potuto avere la vicenda.
Veniamo ora alla notizia cattiva. A quanto pare Tyson, il cane autore dell’aggressione, sembra essere tornato a casa. Non sappiamo se come osservato speciale agli arresti domiciliari e sotto osservazione, ma da questa mattina, è tornato ad abbaiare ai passanti.
Non è questo il luogo per addentrarsi in considerazioni giuridiche, resta per noi nell’immediato la preoccupazione per la signora anziana che abita nella villetta e che solitamente teneva a bada il cane con un giornale arrotolato. Alla luce di quanto accaduto dubitiamo che un giornale arrotolato possa fermare un altro raptus del cane. Nel lungo periodo a preoccuparci è invece il pericolo che corrono in generale i passanti che transitano quotidianamente davanti alla villetta e i bambini in particolare.
La troppa sicurezza, il non voler comprendere l’intrinseca instabilità dell’animale e la fatale distrazione (che come purtroppo abbiamo visto nessuno può escludere) potrebbero far si che un giorno qualsiasi un cancello difettoso, una svista mentre escono con la macchina o un qualsiasi imponderabile evento permettano all’animale di sfuggire al controllo e attaccare qualcun altro.
Immaginiamo che a livello legale non sia stata presentata alcuna denuncia. L’evento viene quindi relegato a un semplice fatto privato. E’ come se il chiuaua di casa abbia morsicato la caviglia del proprietario. Ora però chi in occasione del precedente articolo (qui) si è sempre detto sicuro della pericolosità dell’animale (reo di altri episodi di violenza) dovrebbe intervenire, fosse anche con un semplice esposto. In questo caso. se i proprietari vogliono puntare sulla loro sicura conoscenza dell’indole dell’animale e vogliono puntarci la loro tranquillità futura sappiano, che i sorvegliati speciali sono loro. Alla prime che farà a risponderne non sarà solo il cane. In alternativa si accetta a priori qualsiasi successiva evenienza per tacito consenso. Come si usa in altre circostanze: Chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre.
3 commenti a “Paderno Dugnano:Tyson l’azzannatore è tornato in libertà”
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.














Ho letto di questa tragedia come mezza Italia e come un centinaio o poco più di italiani, amanti dei cani e proprietari di rottweiler, ho pensato “ecco un’altra vittima della stupidità umana”!…In questa storia, triste certamente, ci sono due vittime: la bimba che poverina ha subito un attacco e difficilmente dimenticherà ed il cane che è diventato “l’assassino, la bestia assetata di sangue”. L’articolo esordisce con “ci sono due notizie, una bella e una cattiva…la cattiva è che Tyson è tornato a casa..” . Nessuno dice però che quando capitano simili fatti è sempre e solo colpa di chi ha allevato il cane. Il proprietario ha l’obbligo sociale e morale di crescere un animale in modo da socializzarlo il più possibile ed è altresì tenuto ad educarlo in modo da contenere le sue azioni quando è necessario. Con questo voglio dire che se un rottweiler o un barboncino manifestano aggressività nei confronti di bambini o loro simili è solo per colpa di chi li ha cresciuti poichè non gli ha fornito gli strumenti per conoscere e riconoscere gli altri, uomini o animali!. Il mio rottweiler vive in famiglia, gioca con mio figlio (2 anni), riceviamo visite di amici e parenti eppure alla vista di estranei fuori da nostro cancello ringhia e sembra un pazzo! A chi me lo fa notare ricordo che “fa il suo dovere di cane, non è un canguro e non salta la recinzione e che se voglio che smetta lo farà” , nonostante conosca il mio cane però non metto mai la mano sul fuoco, so che potrebbe avere reazioni imprevedibili perciò vigilo quando è col mio bambino, non lascio entrare estranei se prima non è chiuso al sicuro. Ecco che ancora una volta è l’uomo ad avere il ruolo chiave di gestione del cane e non viceversa!. Quindi se bisogna trovare dei colpevoli in questa vicenda puntiamo il dito verso i padroni ma non sul cane. I cani così, chiaramente aggressivi (ma le ragioni di un’aggressione possono essere diverse trattandosi di animali) possono essere recuperati (non bisogna augurarsi che vengano soppressi per il bene della comunità) con percorsi di riabilitazione svolti da personale altamente qualificato e le percentuali di successo sono del 99% dei casi. A differenza degli uomini assassini, stupratori, ladri, truffatori, pedofili ecc, i cani hanno una capacità di riabilitazione sociale elevatissima. Invece di gridare allora “Tyson è tornato, a morte Tysnon” obblighiamo i proprietari a seguire un percorso di riabilitazione col cane. Questo dovrebbe fare il comune in questi casi per garantire sicurezza ai propri cittadini. Buona notte
Gentile andrea, finalmente un intervento pacato, riflessivo e di valore che mi permette di correggere quanto volevo indicare nel post con il termine ‘brutta notizia’. In realtà non sono spiaciuto del fatto che Tyson sia tornato a casa, quello che tenevo ad evidenziare e che mi dispiace, è il fatto che apparentemente è tornato a casa come era prima. In una settimana non so se è possibile effettuare una riabilitazione come quella che hai descritto. La paura, come invece ho scritto, è effettivamente che abbia prevalso la falsa sicurezza o la convinta (e altrettanto falsa) conoscenza dell’indole dell’animale e che i proprietari continuino a sottovalutare e giustificare la più volte dimostrata instabilità del cane. Che pensino di risolvere il problema (che per loro non ci sarebbe), limitandosi a dire lo tengo in casa o lontano dalla vista dei passanti. Anche io amo gli animali e forse sbagliando sono convinto che a volte, non dico siano meglio degli esseri umani, ma sicuramente più coerenti. Un’altra cosa di cui sono convinto, ed è questa la nota polemica in chiusura d’articolo, è che l’episodio ha dato anche modo ai proprietari di comprendere (anche se non potevano non esserne a conoscenza) che stavano ‘imponendo’ una situazione non desiderata al vicinato, se è vero che in molti, più volte gli han fatto notare l’eccessivo ‘zelo’ del cane indice probabile di qualche instabilità. Se portandolo a spasso riesce ad azzannare un altro cane che se ne stava all’interno di una villa, se attacca il cane con cui convive procurandogli delle lesioni, se anche ripreso da una delle proprietarie con il giornale arrotolato e l’ordine di stare a cuccia continua ad accanirsi contro il cancello, allora probabilmente l’animale ha problemi e i proprietari hanno scarso (o nessun) controllo su di lui. Personalmente conoscevo e frequentavo un negozio nel quale era presente un cane come Tyson se non più grosso. Ebbene, quando mostrava agitazione un semplice ordine del padrone l’immobilizzava e faceva tornare a cuccia. Quando il negozio era chiuso, se qualcuno passava davanti alla vetrina non saltava come un canguro abbaiando e scagliandosi contro i passanti, ma se ti avvicinavi e toccavi la vetrina si alzava, scopriva i denti e ringhiava. Come dici tu faceva il suo lavoro di cane, ti avvisava che era lì, che ti eri avvicinato troppo e che se continuavi erano affari tuoi. Se dopo vari anni che le stesse persone gli passano davanti anche stando dall’altra parte della strada un cane dà di matto, soprattutto quando vede i bambini allora c’è qualcosa che non torna. Hai perfettamente ragione quando dici che bisognerebbe obbligare i proprietari a seguire un percorso di riabilitazione. Speriamo che glielo abbiano imposto come condizione per far tornare Tyson o che finalmente abbiano maturato il buon senso di pensarci da soli. Contrariamente, pur non volendo fare la Cassandra della situazione, è solo questione di tempo prima che riaccada qualcosa di grave (speriamo non irreparabile). A quel punto tutti a dire nuovamente che si sapeva, che prima o poi era inevitabile e così via.
Grazie
Massimo Negrisoli
Mi trovi d’accordo in tutto. Una sola precisazione. Un cane non impara a riconoscere le persone che passano fuori una vetrina o un cancello. Anche se passi di lì 1000 volte sarà solo col contatto diretto e con l’odore che lui ti riconoscerà e forse non ti abbaierà. Il mio cane abbaia ai vicini sempre anche se li vede passare da due anni, si limita solo con chi ha avuto modo di conoscere personalmente, certo però torna al suo posto se sgridato. Purtroppo poi i cani non distinguono gli adulti dai bambini anzi questi ultimi sono le prime vittime a causa della loro giovane età. Non è colpa del cane se per lui sono tutti uguali e magari nemici da colpire…è responsabilità sempre e solo dei proprietari che non hanno saputo fare il loro dovere di “guide”!. Comunque casi del genere, a volte tragici, stanno aiutando molto a ridurre le adozioni di razze così impegnative allevate da persone inesperte o con poco polso. Si ha sempre più paura di cani così, anche se poi in realtà quelli veramente aggressivi saranno una decina
io davvero non ne ho mai incontrati!. Ad ogni modo sarebbe auspicabile che non fosse consentito a tutti avere cani dal carattere così forte senza alcuna esperienza con razze più tranquille. Anche se poi sfortunatamente anche un barboncino nelle mani sbagliate si trasforma in un cane mordace ed instabile. Buon lavoro.