Paderno Dugnano: possibile contribuire alla lotta dei lavoratori in difficoltà
martedì, 22 settembre 2009
Sono ormai giorni che un gruppo di lavoratori della Metalli Preziosi di Paderno Dugnano è stato costretto a salire sul tetto di una terrazza per farsi notare e ascoltare.
La situazione di alcune società del Comune, come discusso in uno dei post precedenti (qui) è grave e l’intero tessuto industriale e produttivo rischia di lacerarsi irrimediabilmente.
Oltre alla Metalli Preziosi e alla Lares anche la Amisco (130 dipendenti) è stata costretta a ricorrere alla cassa integrazione e la Imu (piccola società da 26 dipendenti) è ricorsa ai licenziamenti. Alcuni mesi fa è toccato alla Terex/Comedil di Cusano Milanino (di seguito un aggiornamento ricevuto recentemente da uno dei rappresentanti dei lavoratori):
“…ormai la situazione si è conclusa con la chiusura del sito di Cusano Milanino e la messa in cassa integrazione di tutto il personale per 1 anno. Quindi di iniziative non ne abbiamo.”
Non parliamo poi della tragica situazione che sta vivendo il sito Siemens/Nokia di Cinisello Balsamo, dove è già stata avanzata la proposta di cassa integrazione.
In questo tragico scenario è indispensabile non abbandonare chi lotta per il proprio diritto al lavoro, alla sopravvivenza e alla dignità. Per quanto possibile ognuno nel suo piccolo può fornire un minimo aiuto ai lavoratori per sostenerli e fornirgli gli strumenti indispensabili a continuare la loro lotta.
Per questo motivo, le rappresentanze di Lares e Metalli Preziosi hanno attivato un conto bancario per raccogliere contributi in denaro a sostegno della loro battaglia per il lavoro.
Di seguito gli estremi del conto in questione: Iban Posta, intestato a Sottura Valeriano – it 4400760101600000095983748
Il conto era stato aperto mesi fa per raccogliere i contributi delle amministrazioni comunali della zona che questa estate avevano versato fondi per l’organizzazione di concerti e altre iniziative pubbliche realizzate dai lavoratori.
Chi volesse pertanto inviare i propri contributi anche in questa forma può quindi utilizzare il conto corrente indicato.
Al di là della situazione contingente è comunque indispensabile adoperarsi fin da ora per individuare il nuovo assetto che potrà assumere il comune di Paderno Dugnano al termine dell’attuale crisi. Spogliato infatti della propria identità storica produttiva il territorio dovrà reinventarsi per poter sopravvivere. E’ vero che alcune piccole realtà come per esempio la Eco-bat (azienda che si occupa della lavorazione del piombo), la Tagliabue (dal 1973 si occupa della costruzione di impianti in città, in Italia e all’estero) e la Framesi (azienda specializzata nel settore cosmetico) stanno dando prova di lungimiranza manageriale e si stanno imponendo alla cronaca come fulgidi esempi di produttività. Ma basteranno o rimarranno piccole oasi felici in un mare di incertezze?
2 commenti a “Paderno Dugnano: possibile contribuire alla lotta dei lavoratori in difficoltà”
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grazie per aver dato spazio a questo argomento la situazione è assurda..ma sono i padroni che hanno abbandonato i lavoratori! fanno la bella faccia e poi scelgono secondo loro prefrenze chi far restare e chi mandare via. . ho letto un commento preoccupato su AMISCO…ci credo che sono preoccupati. hanno un modo tutto loro di trattare con gli operai, anzi con le operaie.. la bella amante del figlio del capo è uscita dalla cassa integrazione e prende tutto lo stipendio…li chiamano “progetti speciali”…ma pensano che siamo ciechi???alla faccia di quelli che lavorano onestamente e che non scendono a questi compromessi!! aiutiamo i lavoratori per bene!!!
Caro Gigio, non ti ricordi quella puntata di “Porta a porta” in cui una ragazza precaria chiedeva a Re Silvio lumi sulla questione occupazionale e “Sua Sapienza” le rispose dicendo di “sposare un figlio di un imprenditore, perchè lei era una bella ragazza”? O la gente si sveglia e si incazza di brutto, oppure se pensiamo che sia la Confindustria a risolvere i problemi della gente, si ritorna al medioevo in cui vigeva il fantomatico “ius primae noctis”.
Non Molliamo.
Siderakhs.